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Trasportare tutto il materiale, cioè i bagagli di 25 persone,
pezzi di ricambio ed eventualmente accogliere un veicolo in
panne, inoltre avere la possibilità di cucinare, trasportare
acqua, 120 litri di benzina e possedere un capiente
frigorifero per conservare i cibi degradabili.
Queste erano alcune
delle specifiche richieste per il mezzo di supporto ideale in
questa operazione, qualità che corrispondono ad un mezzo con
ampio vano di carico e annessa unità abitativa.
Il FunMover è un camper lungo ben 11 metri, 4 dei quali
dedicati esclusivamente alla baia di carico. L'unità abitativa
è confortevole, un ampio frigo che ad ogni sosta ci garantiva
un ottima birra Coors gelata, doppio lavandino, grande scorta
di acqua, due fornelli, forno a microonde, gruppo elettrogeno,
ecc.ecc.
Arrivai alla scoperta di questo incredibile mezzo dopo una
lunga ricerca su internet. Non era facile difatti trovarlo a
nolleggio a cifre umane.
Il nostro modello
proveniva da un nolleggiatore di San Josè, cittadina a 80 km a
sud di San Francisco.
Il primo impegno del
gruppo di testa (io, il Gianka e Daniele) fu quello di
arrivare a San Jose e prelevare il colossale mezzo,
verificarne il funzionamento, fare le opportune scorte di
acqua, cibo, e oggetti vari come i detersivi, i piatti di
carta, le forchette, ecc.ecc. sufficienti per tutto il periodo
del Raid.
Il primo approccio con la bestia fu molto eccitante perchè,
alla pari delle dimensioni , anche il motore era mostruoso.
Trattasi infatti del potentissimo Ford Triton 10 cilindri 7500 cc
di cilindrata a
benzina. Si, avete capito bene, a BENZINA!
365 cavalli ad una
manciata di giri e un rombo cupo che si trasformava in un
PAUROSO ruggito ad ogni sgasata. Il tubo di scappamento era del
diametro di oltre 10 cm, 190 litri di benzina nel serbatoio
che facevano in fretta a sparire, troppo in fretta.
Nelle tappe di pianura
tenendo il piede leggero non si riusciva a fare meglio di 3
chilometri con un litro mentre nelle tappe con montagne o
salite i consumi aumentavano esponenzialmente, tanto che nella
tappa del sequoia sono stati consumati ben DUE ETTOLITRI DI
BENZINA IN APPENA 400 CHILOMETRI.
Vabbè che era carico a
dismisura ma consumava quasi più lui di tutte le Vespe messe
insieme!
Altro difetto era lo
sbalzo posteriore di quasi tre metri. Se non si guidava con
una certa perizia si rischiava di restare fermi con le gomme a
penzoloni nell'eventuale discesa dei marciapiedi oppure nelle
svolte di
spazzare qualsiasi cosa sul marciapiede se si prendeva la curva
troppo stretta.
A San Francisco,
durante un giretto turistico, a causa delle salite
ripidissime, in certi punti abbiamo rischiato di bloccarci. Ad
ogni collina si grattava violentemente sia davanti che dietro.
Nel complesso però, a
parte il problema dei consumi vergognosi, la lunghezza e lo
sbalzo posteriore, il mezzo si è rivelato la scelta corretta,
ci ha permesso di viaggiare con le Vespe scariche e questo è
un grande vantaggio.
I 120 litri di benzina
nelle taniche da 20 litri cadauna si sono poi rivelati di
vitale importanza nella tappa tra la Monument Valley ed il
Paint Desert, eravamo nel mezzo del nulla più profondo, 340 km
tra un distributore e l'altro. Siamo riusciti ad arrivare al
distributore successivo solo perchè c'erano a disposizione
questi 120 litri di benzina in più.
Il guidatore, il
mitico Sigi accompagnato dalla moglie Carla sono stati i
coraggiosi "FunMovers" che ci hanno fatto da angeli custodi
durante i 4600 km di questo incredibile Raid.
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Il Fun Mover in "quasi" tutta la sua lunghezza

Sigi e la
Carla, i due nostri angeli custodi!

Il Turbo
mostra il cadavere della sua Vespa caricata a Las Vegas per un
problema alla frizione. Notare la quantità di materiale
caricato, il vano è lungo quasi quattro metri per una
larghezza di due metri e 40 centimetri. Pieno fino all'orlo.
Così carico il veicolo pesava complessivamente tra le 6 e le 7 tonnellate.

La fila per il "rancio", le rampe di carico posteriori
offrivano la possibilità di apparecchiare un bel banchetto
durante le veloci soste pranzo.

I Cuochi e la cucina del FunMover.
Due aspetti di fondamentale importanza.

La targa |