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Diario di Viaggio by Plipla
San Francisco, Stati Uniti, ore 22.00 GMT-9
Finalmente i Raiders hanno raggiunto a San Francisco le loro Vespa -
Emozioni, sensazioni ed
impressioni del primo giorno in America - Ottimo il morale del gruppo,
nonostante qualche disguido con i bagagli - Domani prevista la prima
tappa da San Francisco a Watsonville di 149 chilometri con la scorta di
alcuni componenti del Vespa Club S.Francisco
Ore 15, navetta aeroporto di San Francisco - Hotel Clarion. Siamo
atterrati da circa un'ora e ci stiamo recando come da accordi presi con
Luca e il Gianka nell'albergo. Non si sa ancora nulla delle Vespa:
l'ultima news era giunta durante la cena a Milano di giovedì sera.
Notizie confortanti: il container, arrivato a Los Angeles era stato
sbarcato, sdoganato e si trovava in viaggio verso San Francisco. Sullo
stato dei nostri mezzi non si sa ancora nulla perché occorre attendere
l'apertura dell'enorme involucro metallico che per un mese ha protetto
le nostre due ruote dalle insidie di un viaggio di circa 15.000 km
attraverso gli oceani. Pensieri, pensieri e ancora pensieri...mancano
pochi minuti all'arrivo in albergo e, all'interno del piccolo bus, tutti
stanno pensando la stessa cosa: "saranno arrivate"?
Basta però un attimo per cancellare ogni preoccupazione. Dall'altro lato
della strada prima vediamo il gigantesco "Funmover" (il camper di
supporto che ci accompagnerà per tutto il Raid) accanto al quale ci sono
Luca e il Gianka. Ci avviciniamo e, mentre entriamo nel parcheggio
dell'albergo le vediamo là, tutte belle allineate. E' fatta, ci diciamo.
L'entusiamo è alle stelle, applaudiamo, ululiamo. Un mese di tensione si
scioglie in un attimo. Trenta giorni nei quali sarebbe potuto succedere
di tutto. E infatti le cose non sono stavano andando benissimo. La nave,
attardata dai due uragani forza 5 che si erano abbattutti sull'
Atlantico, sembrava non arrivare mai. E i giorni di ritardo
salivano...da sei a otto...sembrava impossibile farcela. E invece,
grazie anche soprattutto all'enorme aiuto di Vincenzo e Ivo (che hanno
seguito la spedizione del container) e all'abilità logistica di Luca e
il Gianka le Vespa sono arrivate puntali all'appuntamento.
E' proprio Luca che, circondato da tutti i "maledetti raiders
americani", spiega i retroscena dell'operazione "recupero tempo". Siamo
in "tabella di marcia", il Raid dei Raid può cominciare in tempo!
Nonostante la stanchezza accumulata, tutti si danno da fare: ci sono da
preparare i mezzi per il primo giorno del percorso e da riordinare il
camper. Anche un ad un più attento esame le Vespa non denunciano alcun
danno: il sistema di fissaggio ha tenuto benissimo, preservandole anche
dalle ammaccature. Il pomeriggio trascorre presto, e, mentre Luca e il
Gianka si recano a San Francisco per le ultime spese, tutti i raiders
finiscono di prepare la propria Vespa. I più impegnati sono il Turbo e
il Mauro: il primo per non smentirsi appena arrivato tira giù la testa
della "turbobestia" per verificarne la compressione e lo squish, il
secondo (evidentemente influenzato dal Turbo) smonta anche lui la testa
(è troppo bassa) e fissa meglio il bauletto.
Unica nota negativa, il mancato arrivo del bagaglio a mano di alcuni di
noi. Un inconveniente che speriamo si possa risolvere nelle prossime
ore, ma che non influisce sul morale della truppa. Domani la partenza è
per le 10 del mattino. La tappa prevista è la S.Francisco-Watsonville,
di 149 km. Ci accompagneranno alcuni vespisti del Vespa Club
S.Francisco, che organizzeranno per noi anche un party di benvenuto.
Avremo così modo di conoscere Jonathan, che ci ha aiutato nella fase di
preparazione del Raid.
E' stata una giornata intensa, ricca di emozioni. Domani si incomincia a
fare sul serio: parte il "Raid dei Deserti". Dopo meesi di attesa siamo
On the Road! Inutile dire che vi sentiamo vicini, ragazzi/e di Vol. Un
grazie anche a voi per l'organizzione e l'accoglienza che avete
riservato al "gruppo america" giovedì sera: siete stati fantastici!
Un saluto da tutti i Raiders.
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