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“Raiders, partiamo tra 15 minuti”. E’ la voce del nostro amico Jonathan ad annunciare, dall`alto dell`immenso “Funmover”, la partenza del “Raid dei deserti”. E’ un momento emozionante per tutti i raiders che, in questa prima tappa, sono accompagnati dai 12 ragazzi e ragazze del Vespa Club S. Francisco.
 I primi metri, anche se siamo ad oltre 10.000 km da casa, sembrano quelli di un normale Raid. Passiamo di fronte al Clarion Hotel, costeggiando l’aeroporto dove siamo arrivati meno di un giorno fa. Dopo un cavalcavia che sormonta un’autostrada prendiamo contatto con la realta’ dell’America. Pochi chilometri e Cicalone,  Mauro, Plipla e Senzabenza ritornano verso S.Fracisco per tentare di recuperare i bagagli non arrivati : per loro la prima tappa sara’in notturna.
Anche se oggi in programma ci sono solo 149 chilometri, la tensione si fa sentire. Quello che impressiona di piu’ inizialmente sono le dimensioni della strada, degli immensi mezzi di trasporto americani e soprattutto, una strana sensazione. E’ come essere in un film”, dice Andrea delle Testecromate. Il roadbook del primo giorno e’ stato studiato con attenzione da Jonathan. Oltre ad essere stato di enorme aiuto nell’organizzazione del Raid, il Californiamo ci accompagnera’ per tutto il Raid.
Oggi e’ tutta da guidare: la strada, un misto veloce dalle caratteristiche molto simili a quelle di molte strade della nostra Italia. Sara’ forse una delle poche occasioni in cui le nostre gomme si consumeranno anche sulle spalle, visti gli interminabili rettilinei che dovremo affrontare. Tra le curiosita’ del giorno, spicca la spledida Mustang (non e’ una donna ma una macchina, purtroppo) che ci ha accompagnato per un breve tratto di strada.
I Raiders terminano la tappa verso le 15, a Watsonville, accolti da un party organizzato da Peter (un altro componente del Vespa Club S.Francisco). Alle 22, una volta recuperate I bagagli, arrivano anche la “pattuglia” che era rimasta a S. Francisco. 
Ora, mentre scrivo queste righe, tutti (o quasi) stanno dormendo. Ancora alzati siamo io, Luca (che sta mettendo a punto il Vespaputer), Andrea TC (che finge di lavorare al suo computer, in realta’ gioca con i milioni di file che ha in memoria), il Turbo (che si aggira con un inquitante piagiama bianco per la casa) Argento e Peter, quest’ultimo impegnato nella riparazione della sua GTR.

Tra poche ore ci aspetta tappa Watsonville-New Cuyama, di 378 km. In parole povere. Si incomincia a fare sul serio.

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Tappa da 178 km effettivi. Clicca sulle Tappe per vedere le immagini del luogo.

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