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New Cuyama, Stati Uniti, 3/10/04 ore 23.00 gmt -8

Tutti vi aspettavate il Turbo. Nel "totogrippata" fatto prima della partenza del Raid dei Deserti alla domanda :"secondo voi chi gripperà per primo in America?", tutta VOL aveva indicato nel folle elaboratore Cremasco il candidato al primo grippatone. Ad aggiudicarsi l'invidiabile primato è stato invece un insospettabile. A circa metà tappa il PX 200 di Gigi Lovisotto ha ceduto. "Ho sentito il motore calare improvvisamente di giri - ha dichiarato lo sfortunato Veneto- la Vespa si è fermata e non sono più riuscito ad accenderla".
Primo "ritiro" quindi e primo "ospite" per garage del fun mover finora occupato solo dai bagagli e dai ricambi. Ma non è finita. Subito dopo la pausa pranzo ci pensano il Devils e il suo Rally 200 ad animare il pomeriggio.In pieno rettilineo, sulla strada costiera che costeggia il Pacifico in direzione Los Angeles, il ventiduenne di Cortina realizza una stupefacente doppietta, grippando due volte nel giro di 14 minuti. Spaurito ma anche esaltato dall'ottima realizzazione, Devils ha succesivamente ascoltato i consigli fraterni di Andrea Testecromate: "In particolare - ha spiegato il modenese all'ancora scosso fanciullo fiammeggiante - dovresti ricordarti di rifinire meglio la grippata tirando la leva della frizione evitando così di regalare mezzo copertone all'asfalto americano".
La causa di queste ultime grippate? La carburazione tarata per l'altitudine Cortinese.
La "partita" però non finisce qui e i padroni di casa si avvicinano all'Italia realizzando un bellissimo grippatone su un Rally 200. Saremo però noi italiani a controllare ed ad aggiudicarci la partita, non concendo altri spazi agli avversari. Per l'occasione, è bene ricordarlo, alla formazione americana inizialmente formata da Jonathan e Peter si sono aggiunti altri Vespisti USA che ci hanno accompagnato per strada. Una presenza importante, quella degli amici americani, che rende ancora più bella la nostra esperienza.
Grippate a parte, tutto il resto della giornata è filato via liscio senza inconvenienti di sorta, regalandoci una marea di emozioni. Dopo aver lasciato Watsonville alle nove, abbiamo attraversato grandi piantagioni di fragole e verdura che si distendevano a perdita d'occhio: in pratica aggiravamo gli enormi campi percorrendo dei lunghissimi rettilinei che finivano con curve a 90°. Se la strada è stata monotona, anche il tempo non è stato dei più clementi: per tutta la giornata infatti ad accompagnarci sono state le nuvole e le temperature non prorio Californiane. Tanti Raiders, viste la temperatura intorno ai dieci gradi, hanno dovuto ricorrere all'abbigliamento pesante. Gli stereotipi sulla California che centinaia di film ci avevano messi in testa sono stati demoliti dal tempo non bellissimo...altro che splendide fanciulle in bikini...qui l'unica cosa poco vestita che abbiamo visto oggi prendere un timido sole stati gli elefanti marini su una spiaggia.
La tappa, anche per via degli inconvenienti sopra descritti, è durata più del previsto. E così, dopo Pismo Beach il Raid diurno è diventato notturno. Trenta miglia di buio totale, squarciato solo dai fari delle Vespa. E' in prossimità di uno dei classici distributori in mezzo a valli semidesertiche che si conclude la seconda tappa. Ma il lavoro per molti raiders non è finito: i "camperisti" Sigi e Carla riorganizzano il camper, mentre Mauro, Baffo e altri rimettono in sesto il PX con una velocità degna dei meccanici della Ferrari.
Domani mattina sarà pronto per il via. Non può infatti mancare alla seconda tappa più lunga del Raid, da New-Cuyama a Joshua tree - Twentynine Palms di 406 km.
 

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