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I
Raiders arrivano nel Grand Canyon - Nessun problema nella tappa di
avvicinamento - Gli incontri con gli altri motociclisti
BullHead - Grand Canyon, Stati Uniti, 6/10/04 ore 23 Gmt -9 Pacifico
by Plipla
Lasciata Bullhead, tanto insipida quanto insignificante, partiamo alla
volta di una delle mete più desiderate : il Grand Canyon. Tutti, prima
della partenza, avevamo cercato di immaginarci il paesaggio che ci
aspettava. E dire che nella mente uno ha centinaia di documentari,
fotografie. Però, ancora una volta, siamo rimasti a bocca aperta. E'
incredibile. Siamo ancora frastornati. L'avvicinamento all'arrivo di
oggi è stato tranquillo a parte una foratura di Luca e qualche
problemino sulla Vespa della coppia fiorentina.
Abbiamo percorso la mitica Route 66! Ci siamo anche fermati alla mitica
pompa di benzina (oggi non più funzionante) dove abbiamo fatto incetta
di gadget da attaccare alla Vespa. Al gruppo si èaggiunta Silvia, la
moglie di Mauro, che era arrivata il giorno prima a Las Vegas. Ora, a
parte il malcapitato che per motivi di lavoro non ha preso parte al raid
(la sua Vespa è al sicuro in un garage di San Francisco) siamo al
completo.
Una delle cose più incredibili sono le altezze raggiunte: adesso ad
esempio siamo intorno ai 2500 metri! La temperatura, che di giorno si
aggira sui 25 gradi, di notte sfiora lo zero.
Ci stiamo avvicinando alla metà del raid. Tutti i Raiders sono in ottima
forma e reggono bene gli elevati chilometraggi. Anche le Vespa si stanno
comportando benissimo. A parte qualche "ritiro" temporaneo sono ancora
tutte in strada! Un altro esaudiente esempio di cosa è capace questo
incredibile mezzo. Tutti, quando ci incrociano per strada, ci salutano.
Gli altri motociclisti (la maggior parte su Harley o BMW) ci rispettano
molto. Domani ci aspetta la sesta tappa, dal Grand Canyon a Mexican Hat
di 390 km. |